Direttore responsabile    Carmelo Lavorino
HOME
LA RIVISTA
CORSI DI FORMAZIONE
CONTATTACI
BLOG
CHI SIAMO
Investigazione criminale, Criminologia, Criminalistica, Intelligence, Sicurezza, Scienze dell'Investigazione e Forensi, Analisi Criminale Sistemica
Pagina                              1    2    3    4    5    6    7    8
1
Indagini Difensive & Analisi Criminale CONFUTAZIONE DELLE 21 TESI DELL’IMPIANTO ACCUSATORIO CONTRO CARMINE BELLI DetectiveCrime riporta la confutazione criminalistica criminologica investigativa dei componenti il Pool che fece assolvere Belli: Fernanda Carraccia, Dante Davalli, Enrico Delli  Compagni, Carmelo Lavorino, Marco Lilli, Giusy Ruffo. La confutazione di analisi investigativa alle 21 tesi dell’impianto accusatorio contro Carmine Belli è una relazione tecnica che  è entrata nella storia dell’analisi investigativa criminale sistemica per i risultati ottenuti e, naturalmente, per i contenuti e il Metodo. PREMESSA DEGLI AUTORI Alla pagina seguente pubblichiamo un box  con  le 21 tesi.  Per ogni confutazione enunciamo prima la tesi, poi la nostra confutazione.  Corrediamo alcune tesi  con fotografie, in modo da rendere più agevole la consultazione.  Una tesi si confuta tramite due MODI o due VIE. I MODI sono (1) AD REM: la tesi non concorda con la natura delle cose, (2)  AD HOMINEM O EX CONCESSIS: la tesi non concorda  con la verità soggettiva dell’autore del paradigma. Le VIE sono la (1) CONFUTAZIONE DIRETTA: contro i fondamenti / presupposti falsi che generano sempre false conclusioni e, quindi,  false verità, (2) CONFUTAZIONE INDIRETTA: le conclusioni non possono essere  vere (impossibilità), oppure, possono non essere  vere, e si applicano l'apagoge o l'istanza.  È comunque nostro costume e metodo, quando confutiamo una tesi (confutabile), applicare entrambi i metodi se è possibile farlo: nella confutazione delle 21 tesi dell'impianto  accusatori contro Belli abbiamo applicato entrambi i metodi: MODI E VIE.    Tesi (1) -  L’orario della morte di Serena avvenuta fra le 11,30 e le 15,30 - così come dedotto dal prof. D’Aloja (analisi e visione del video del 4 giugno 2001) - è collegato  all’assenza di Belli dall’officina proprio in tale periodo.  Confutazione della tesi (1). La tesi è clamorosamente sbagliata perché risulta essere fondata sul falso presupposto che i fenomeni tanatocronologici ripresi dal video siano del 4 giugno  2001, invece il video è del 3 giugno, quindi tutte le argomentazioni e le deduzioni che si basano su detto errore, sono da spostare di 24 ore, sempre se scientificamente e logicamente esatte. Vi  è da precisare che (a) il video è descritto erroneamente come quello dell'autopsia, mentre in realtà e soltanto quello dell'ispezione cadaverica esterna, (b) l'ispezione esterna è avvenuta il 3  giugno, mentre l'autopsia il 4 giugno. 
LE 21 TESI DELL’IMPIANTO ACCUSATORIO   1. L’orario della morte di Serena avvenuta fra le 11,30 e le 15,30 del 1 giugno 2001 - così come dedotto dal prof. D’Aloja (analisi e visione dell’asserito video del 4 giugno) - è collegato all’assenza di Belli  dall’officina proprio in tale periodo.   2. Belli aveva le possibilità, le opportunità e le caratteristiche spaziali, temporali ed esecutive per ghermire Serena Mollicone in Isola Liri entro le ore 10,10 del 1° giugno 2001.   3. La ricostruzione del modus operandi attribuito all’assassino compatibile in toto con i segmenti spaziali-temporali, comportamentali e relazionali di Belli;   4. la compatibilità della personalità e del comportamento di Belli con quello dell’assassino.   5. Il comportamento di Belli era quello di un incallito ed abile criminale, tanto che manipolava i testi e le circostanze, tentava di intimidire e/o confondere i testi, nonostante lo stesso cercasse di spacciarlo  come quello di un soggetto inadeguato, chiacchierone e pasticcione, sulla difensiva perché sapeva di essere sospettato.  6. Il fatto che Belli avesse agito da vero simulatore, che avesse aiutato le indagini e si fosse offerto come collaboratore, dissimulava, in realtà, le sue attività di inquinamento, depistaggio, contaminazione e  fuorviamento delle indagini, degli investigatori e delle testimonianze.   7. Carmine Belli è il misterioso personaggio che accompagnava Serena a scuola e di cui più volte anche gli stessi mass media avevano parlato; Belli è colui di cui Serena aveva più volte parlato con le amiche  senza dire il nome.   8. Carmine Belli è colui che sapeva esattamente come Serena era vestita il giorno della scomparsa, senza che ce ne fosse giustificato motivo.   9. Carmine Belli è colui che il giorno della scomparsa di Serena indicava ai soccorritori il luogo a poche decine di metri dal quale verrà ritrovato il cadavere, adducendo come motivo un avvistamento  inesistente o, comunque, erroneo.  10. Carmine Belli è colui che frequentava assiduamente il posto dove è stato rinvenuto il cadavere, per accompagnarsi con prostitute e/o tossicodipendenti.  11. Carmine Belli è colui che, sebbene non fosse possibile riconoscere il luogo esatto del ritrovamento del cadavere di Serena partendo dalla fotografia che gli è stata mostrata dall’ispettore Pizzo, lo identifica  con certezza, tanto da mettere a verbale che per giungervi è necessario, in fondo, svoltare a sinistra.  12. Carmine Belli è colui che, se è stato sul luogo esatto del rinvenimento del cadavere di Serena, non l’ha fatto quando era in compagnia delle due signore IS e SS per intrattenere rapporti sessuali mercenari.   13. Carmine Belli è colui che afferma che nel posto esatto dove è stato trovato il cadavere di Serena è possibile che vengano trovate tracce biologiche e impronte del    suo passaggio; la excusatio non petita è manifesta.   14. Carmine Belli è colui che, senza alcuna giustificata ragione, detiene il talloncino di Guglielmo e Serena Mollicone sul quale è riportato l’appuntamento del novembre 2000 presso lo studio dentistico del dr  Alessandro Di Mambro.  15. Carmine Belli è colui che detiene in una delle abitazioni in uso nel periodo 2000-2001 un sacchetto di plastica di colore nero sul quale sono presenti alcune strisce di nastro adesivo merceologicamente  compatibile con il nastro Ghost usato per avvolgere il cadavere di Serena. Carmine Belli detiene nastro adesivo Ghost dell’identico tipo di quello che ha soffocato e legato Serena Mollicone.   16. Carmine Belli ha caricato Serena nella propria macchina entro le ore 10,10 del 1° giugno 2001 per poi condurla in località Fontecupa e lì ucciderla, lì l'ha confezionata, e tutto entro le ore 21,30 del 1°  giugno 2001 in quanto, poi, in tale località ha piovuto.   17. Serena è stata confezionata in Fontecupa. Sul posto ha perso uno scarponcino causa trascinamento agito da Belli; per tale motivo Serena presentava fogliame sul calzino destro; Belli le ha poi infilato lo  scarponcino, le ha legato le caviglie con filo metallico sopra gli scarponcini senza metterle il nastro adesivo, non ha stretto il filo metallico con attrezzi.   18. Carmine Belli ha occultato la salma di Serena perché l'ha uccisa sul posto e lì ha deciso di disfarsi della salma.   19. Carmine Belli concentra su di sé tutte le caratteristiche e le qualità psicologiche, comportamentali, esecutive e logistiche per essere l’assassino di Serena.   20. Il profilo di Carmine Belli è compatibile con quello dell’assassino di Serena.   21. Tutte le testimonianze, unite alle caratteristiche del punto precedente, inducono a fare ritenere Belli l’assassino di Serena.