Direttore responsabile    Carmelo Lavorino
HOME
LA RIVISTA
CORSI DI FORMAZIONE
CONTATTACI
BLOG
CHI SIAMO
Investigazione criminale, Criminologia, Criminalistica, Intelligence, Sicurezza, Scienze dell'Investigazione e Forensi, Analisi Criminale Sistemica
Pagina                                                     1    2    3    4
1
SCENA DEL CRIMINE - SCENA DEL DELITTO La maggior parte dei dati info-investigativi proviene dalla SCENA DEL DELITTO, dalla vittima intesa come cadavere e come unità psicobiologica-comportamentale e  sociale, dall’ignoto autore del crimine inteso come “combinazione criminale” che possiede ruoli, ranghi, moventi, intenti, sistemi, logistica e livelli criminali: elementi tutti  diversi per qualità, intensità e peso, dai loro comportamenti e da quanto la scena ci fa dedurre.   Essenzialmente tutto nasce dalla SCENA DEL CRIMINE e in essa tutto s'interrela e torna. Ed è in questa grande costellazione investigativa e di costrutti che il nostro lavoro s’insinua, applicando il metodo di analisi sistemica.  In questo contributo parliamo delle varie definizioni della SCENA DEL CRIMINE e dei criteri classificatori impostati dalla nostra Scuola.          SOMMARIO 1- DEFINIZIONE DI SCENA DEL CRIMINE. 2- HANNO DETTO SULLA SCENA DEL CRIMINE. 3- CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLA SCENA DEL CRIMINE. 4- ALCUNI CASI DI STORIA SUI CRITERI CLASSIFICATORI DELLA SCENA DEL CRIMINE 1. DEFINIZIONE DI SCENA DEL CRIMINE Definizione primaria e sistemica di SCENA DEL CRIMINE :  “La scena del crimine è lo spazio fisico territoriale, concettuale e virtuale dove si è svolto il crimine. È l’insieme delle zone, dei luoghi e dei percorsi dove si è compiuto l’evento criminoso con diretta connessione alla vittima, al bene aggredito, alla combinazione criminale che ha  ideato, pianificato ed agito il progetto criminoso.  La scena del crimine contiene, nasconde, porta e propone tracce e informazioni che devono essere percepite, recepite, lette, decriptate, interpretate, analizzate, elaborate e  organizzate: tracce e informazioni fisiche, chimiche, biologiche, logiche, concettuali, comportamentali ed euristiche”.  Spazio fisico territoriale: perché contiene e coinvolge spazi, luoghi geografici e topografici ben precisi: i cinque luoghi del crimine; le cinque aree del crimine; i ventidue percorsi del  crimine; i tragitti.   Spazio concettuale: perché è il risultato di un processo di astrazione con conseguente rappresentazione e categorizzazione logica di convenzioni, di eventi, di comportamenti, di relazioni e  dei contatti fra i vari personaggi della vicenda.    Spazio virtuale: perché è anche del tipo ipotetico e ideativo, con luoghi e zone utili a costruzioni e simulazioni.  Per crimine s’intende “l’aggressione al bene protetto tramite il superamento del suo sistema difensivo e la causazione di un danno al bene aggredito”. Il crimine, per essere considerato tale,  ha bisogno della vittima, dell'aggressore e del luogo dell'aggressione.  Sulla scena del crimine tutto converge, si mischia, si sovrappone, si divide, si dipana e poi si fonde: in tal modo la scena diviene il teatro di sfide più importante, il campo di  battaglia più insidioso, lo scontro più pericoloso per i ricercatori delle tracce del delitto. Il concetto “scena del crimine”, “scena del delitto” o “luogo del delitto”, normalmente indica il luogo fisico spaziale che contiene la situazione e l’effetto che hanno generato la notitia criminis e/o il luogo dove si è verificato il crimine. La notitia criminis scatta quando qualcuno ritiene che vi sia motivo d'allarme ed allerta le Forze dell'Ordine. L'approccio alla scena del crimine è diverso per metodo, qualità, scopi e utilizzo dell'approccio stesso, a seconda che gli operatori ed analisti siano investigatori, criminalisti,  esperti di polizia scientifica, esperti e tecnici di ricerca tracce e reperti, specialisti di profiling logico-esecutivo e/o di profiling psicologico. Sulla scena e sui luoghi si cercano tracce di qualsiasi natura, effetti dell'azione criminale, indicatori del crimine, cioè informazioni e dati di qualsiasi tipologia da elaborare con  metodo, per arrivare a individuare e definire elementi utili alla cattura dell'ignoto autore. La scena è l’indicatore principale perché contiene le informazioni indispensabili sui quattordici elementi specifici e basilari del crimine:  1) la diade omicidiaria (vittima – assassino) come elemento unico, come insieme sistemico,   2) l'UNSUB inteso come combinazione criminale che ha perpetrato il crimine,   3) la vittima, oppure  i suoi resti e le sue tracce,   4) il bene aggredito,   5) il protettore del bene aggredito,   6) il sistema difensivo della vittima,   7) il superamento del sistema difensivo,   8) il danno causato al bene aggredito (effetto aggressione),   9) la minaccia corsa e subìta dalla vittima e la minaccia portata dall’aggressore alla vittima stessa,   10) il rischio corso dalla vittima e il rischio corso dall’aggressore durante il ciclo vitale del crimine,   11) i sistemi e gli strumenti del crimine,   12) il percorso critico per agire il crimine e i tempi minimali utili all’attuazione del progetto criminale,   13) i luoghi topici e critici del crimine,   14) i percorsi generali e particolari del crimine,  La scena contiene i dati utili per dedurre i sette indicatori concettuali fondamentali del crimine: il movente, il contesto, l'intento primario, la metodica omicidiaria, la volontà omicidiaria e la premeditazione, l'organizzazione e la logistica del progetto criminoso, i livelli criminali.
CSAI Crime Scene Investigation & Analysis