Direttore responsabile    Carmelo Lavorino
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Investigazione criminale, Criminologia, Criminalistica, Intelligence, Sicurezza, Scienze dell'Investigazione e Forensi, Analisi Criminale Sistemica
Detective & Crime ... secondo numero  Eccoci al secondo numero. Il primo è stato un successo, siamo stati sommersi da e.mail di congratulazioni e bentornati.   C'è stata anche qualche critica, che va ad aggiungersi alle nostre.  L'appunto frequente fattoci è che, trattando di molti argomenti in modo esaustivo, con contributi di 30-40-50 pagine contenenti tabelle, matrici,mappe delle scene del crimine, linee  cronologiche e un'infinità di dati e situazioni variegate e complesse, è difficoltoso  seguire ed assimilare il tutto in pochi giorni.   "Ci vogliono mesi" ci hanno scritto da quattro atenei.  "I vostri articoli sono dei veri e propri trattati e manuali ... ma li  si deve consultare continuamente...dateci più tempo..." ci hanno scritto professionisti e specialisti del settore.  "Quanta carne al fuoco! Anche  se è ottima, è troppa, un po' di meno" ci ha scritto un magistrato.   In effetti è vero, proprio perché Detective Crime è una pubblicazione di nicchia specializzata, ed è una banca dati per consultazioni metodologiche e di contenuti, oltre che piattaforma di  incontro/scontro/confronto delle opinioni scientifiche della scienza criminale e forense, centro di ricerca, di ragionamento e di analisi, d'informazione obiettiva e scientifica.  Per questo motivo abbiamo deciso di pubblicare bimensilmente, perché non possiamo ridurre il numero degli argomenti, né quello delle pagine: si andrebbe a discapito della qualità del servizio. Ecco il calendario stabilito per le prossime uscite: 10 luglio, 10 settembre e 10 novembre 2013. Per il 2014 l'uscita è prevista per il giorno 10 dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre. In questo numero pubblichiamo i seguenti saggi e, in effetti alcuni sono "lunghetti", ma siamo nel mondo delle consulenze, delle analisi criminali e della ricerca: nulla è "brodo allungato",  tutto è pertinente ed analitico. Ad esempio, la confutazione alle 21 tesi dell'impianto accusatorio contro Carmine Belli è di 40 pagine, la MACREV sul rapimento e l'uccisione di Tommaso  Onofri è di 50 pagine, ma per essere esplicativa e con valore scientifico non è condensabile: di meno non si può! In effetti, un mese è poco per assimilare il tutto.  Pubblichiamo una ricerca dell'ottobre del 2007 su "Il profilo del Killer di Garlasco". La ricerca venne elaborata basandoci solo sulle fonti giornalistiche, oggi la integriamo con i dati e  e le informazioni presi dagli atti processuali e dagli accertamenti tecnici. È impressionante che già nel 2007 parlammo del capello, della bicicletta, del computer di Alberto Stasi, dell'orario  della morte: ebbene, il capello non venne analizzato compiutamente nonostante fosse a disposizione degli inquirenti, i quali avevano le opportunità e il dovere di farlo, il computer di Stasi  venne manipolato inizialmente in modo "facilone", a Stasi non venne sequestrata la bicicletta da donna, l'orario della morte non fu definito, l'arma del delitto non è stata compresa e  individuata.  Nella rubrica CRIME INVESTIGATION parliamo del concetto di CRIMINE secondo l'approccio MOCCI, un saggio di una decina di pagine che fornisce le chiavi per analizzare il  fenomeno con gli approcci sistemici a noi cari.  Per la rubrica "INDAGINI DIFENSIVE & ANALISI CRIMINALE" trattiamo il caso dei c.d. “amanti diabolici”, lui Massimo Pisano, lei Silvana Agresta, imputati e condannati per  l'uccisione di Cinzia Bruno, moglie di Pisano. Il marito venne ingiustamente condannato all’ergastolo e, sette anni dopo, riconosciuto innocente al processo di revisione. Altro che "amante  diabolico", di "diabolico" ci fu soltanto il pregiudizio di colpevolezza!  Continuando sull'omicidio di Arce ai danni di Serena Mollicone e sul processo a Carmine Belli, riportiamo la confutazione criminalistica criminologica investigativa alle 21 tesi  dell’impianto accusatorio contro Belli: una relazione tecnica entrata nella storia dell’analisi investigativa criminale sistemica per i risultati ottenuti e, naturalmente, per i contenuti e il  Metodo. Sintetizziamo il lavoro in 40 pagine, ma ce ne vollero molte di più per smontare il lavoro dell'UACV, degli analisti della Pubblica Accusa e per salvare un innocente dallo spettro di  24 anni di ingiusta carcerazione.  Per la rubrica "CSAI – CRIME SCENE ANALYSIS & INVESTIGATION" pubblichiamo il saggio "Scene e luoghi del crimine secondo il criterio di concentricità e di  posizionamento cronologico della vittima", con oggetto alcune particolari metodiche di classificazione della scena.  Nella rubrica "COLD CASES E ANALISI CRIMINALE" parliamo di un caso del 1983, vittime due bambine, Nunzia Munizzi e Barbara Sellini di Ponticelli, rapite, uccise e bruciate,  forse una fu anche violentata. Furono arrestati, processati e condannati tre ragazzi, oggi adulti, i quali si sono sempre e comunque dichiarati innocenti: Ciro imperante, Giuseppe La Rocca e  Luigi Schiavo. L'articolo ha il titolo "Le bambine di Ponticelli: strage senza colpevoli".  Nella rubrica LOGICA INVESTIGATIVA parliamo di uno strumento investigativo potente e spietato, noto come MACREV "Matrice Cronologica della Ricostruzione dell'Evento". La  MACREV, nella fattispecie, è stata applicata dal collegio difensivo di Antonella Conserva e, per confutarla si sono dovuti  coalizzare (con scarsi risultati) i migliori cervelli delle parti  procesuali opposte alla Difesa dell'imputata. Il saggio è di 50 pagine, ed è ricco di mappe e di tabelle. Il lettore giudichi!  L'ultimo contributo è di Giovanni Manunta, già presentato come un luminare della SICUREZZA, dal titolo "La Ricerca Informativa". Come al solito, Manunta ci regala una "perla"  culturale per la Scienza e la Ricerca dell'Investigazione Criminale.   Arrivederci al 10 luglio.                                                                                                Il Direttore