Direttore responsabile    Carmelo Lavorino
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Investigazione criminale, Criminologia, Criminalistica, Intelligence, Sicurezza, Scienze dell'Investigazione e Forensi, Analisi Criminale Sistemica
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                                                                                                 Criminal Minds Criminal Profiling Logico Investigativo per Garlasco L'attualità del profilo criminale del killer di Garlasco tracciato da Detective & Crime nell'ottobre del 2007, due mesi dopo l'uccisione di Chiara Poggi. PUBBLICHIAMO IL PROFILO RIVEDUTO, AGGIORNATO E CORRETTO. Proponiamo il profilo criminale dell'assassino di Chiara Poggi, tracciato NELL'OTTOBRE 2007 a scopo di esercitazione di laboratorio. Dopo sei anni ci accorgiamo  che è incredibilmente attuale. L'esperimento venne eseguito basandoci solo sulle fonti giornalistiche, oggi riproponiamo il testo del 2007 aggiungendo alla fine di ogni  brano, se il caso, LA NOTA di  aggiornamento, di correzione e d'adeguamento.  È impressionante che nel 2007 già parlavamo del capello, della bicicletta, del computer di Alberto Stasi, dell'orario della morte. Ebbene, il capello non venne analizzato  compiutamente nonostante fosse a disposizione degli inquirenti, che avevano le opportunità e il dovere di farlo, il computer di Stasi venne manipolato inizialmente in modo  "facilone", a Stasi non venne sequestrata la bicicletta da donna, l'orario della morte non fu definito, l'arma del delitto mai individuata.   LO STUDIOSO LEGGA, APPROFONDISCA E ... CONSIDERI!                    Chiara Poggi, la vittima                                                                                           Il sangue della vittima e l'impronta                                                                         L'unico imputato Alberto Stasi        della scarpa dell'assassino. IL PROFILO TRACCIATO NEL 2007, SETTE ANNI FA  1 - PREMESSA Tracciamo la bozza del profilo criminologico dell’assassino di Chiara Poggi tramite l’individuazione delle sue caratteristiche psicologiche, comportamentali, organizzative, esecutive e  fisiche che riusciamo a ricavare dalla scena del crimine, dalla vittimologia, dal modus operandi  e da tutti gli indicatori del crimine in nostro possesso. A tal proposito possiamo avvalerci  anche delle tabelle e dei grafici allegati al presente saggio. Si tratta di un’esercitazione dinamica: l’inizio di un osservatorio serio sul delitto di Garlasco, a prescindere (a) dal gossip, dalle varie ipotesi sull’identità dell’assassino e sul vero movente  del crimine, (b) dal convincimento e dalle piste che gli Inquirenti stanno seguendo, (c) dalle ipotetiche responsabilità di Alberto Stasi.  Attendiamo quindi interventi e suggerimenti al seguente indirizzo: (...).  NOTA. Era il 2007, 45 giorni dopo l'omicidio. I dati erano pochissimi. 2- ANALISI INVESTIGATIVA CRIMINALE E CRIMINAL PROFILING Valutiamo gli Indicatori del crimine (Tab. I).  Scena del Crimine (scena generale, area del crimine, epicentro del crimine, punto zero, vittima, tracce e percorsi) La scena nel suo insieme non presenta segni di effrazione, rovistamento e tentativo di furto.  La vittima è rinvenuta sulle scale (L4=luogo di rinvenimento del cadavere) dopo essere stata colpita al centro della sala, sul lato est e all'interno delle scale stesse (L1, L1a, L1b=luogo/i  dell’omicidio).  NOTA. Il letto di Chiara Poggi non era riordinato, la ragazza era ancora in piagiama e ciabatte; come se, dopo il risveglio, non avesse fatto alcuna significativa attività,  verosimilmente, aveva da poco terminato la colazione. In sala la televisione era accesa e le persiane erano chiuse.  La signora Franca Bermani raggiunse intorno alle 9,10 la casa di sua figlia, confinante con quella dei Poggi, e notò una bicicletta nera da donna, appoggiata al muro, vicino  al cancello pedonale; alle 10,20, quando ebbe modo di uscire nuovamente in strada, la bicicletta che non c'era più. NOTA. Le ciabatte della vittima sono state trovate sul pavimento, nella zona che sembra essere il punto iniziale dell'aggressione mortale e dello scontro. A sinistra in alto. Le ciabatte della vittima, segno evidente dell'inizio dell'aggressione e/o dello stato di terrore di Chiara Poggi. Accanto oggetti domestici, segno di fuga e di scontro della diade omicidiaria. In alto, al centro e a destra. La bicicletta sequestrata ad Alberto Stasi  e i pedali. In basso. Due vedute della villetta dei Poggi, esterna e interna. Le tracce sulla scena e sulla vittima ci forniscono altre importanti informazioni, eccone alcune:   a. fra le dita della vittima sono stati repertati alcuni capelli e sotto le sue unghie lembi di pelle, segno di una colluttazione iniziale  in cui la ragazza si è difesa per poi soccombere; questo  significa che non si tratta di omicidio premeditato, bensì volontario circostanziale situazionale;     NOTA. Dai risultati delle analisi del RIS si deduce che fra le mani vi era solo un reperto che poteva essere un capello, ma che i suddetti specialisti ritennero potesse essere un pelo del gatto. NOTA. Ulteriore elemento che fa ritenere la circostanzialità dell'omicidio è rappresentato dalle zone lesionate: frontalmente e lato sinistro della vittima, quindi scontro, e  non posteriormente (agguato proditorio con la vittima in stato di non allarme).   b. sulle pareti, sul pavimento, su alcuni mobili e sulle scale vi sono macchie di sangue provocate da spruzzi, schizzi, strisciate, trascinamento e spostamento, segno che lo scontro si è  inizialmente svolto nella zona centrale della sala e poi, a vittima esanime, l’assassino ha spostato il corpo per occultarlo, dopo avere compiuto il rito assassino; le tracce di sangue sono state  provocate dai colpi che hanno ferito la vittima sia in piedi che sul pavimento, dall’effetto trascinamento del corpo, dagli spostamenti dell’assassino che ha lasciato orme e ditate di sangue;   NOTA. Hanno una fortissima valenza investigativa le tracce della suola di scarpa, che ha lasciato un disegno "a palline". In realtà non sono state lasciate impronte  digitali e palmari   sporche di sangue.  c. sul cadavere sono state repertate tracce di tessuto epiteliale e di sebo (caviglie e spalle) di una  persona che l’ha toccata post mortem e che ha fatto cadere, inavvertitamente, sudore  proprio;  NOTA. Non è stato repertato nulla in tal senso, anche se dai dati tecnici e scientifici del fascicolo investigativo si deduce che la vittima è stata trascinata per gli arti superiori.